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Le Caratteristiche principali della Lingua Araba

Posted by on 14 gennaio 2014 in Corso di Arabo | 1 comment

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In questo post abbiamo cercato di spiegare le 3 peculiarità fondamentali della lingua araba. Questo sarà uno dei primissimi argomenti trattato ed approfondito durante il Corso di Arabo Standard.

 

1) La caratteristica principale delle lingue semitiche, e quindi anche dell’Arabo è  rappresentata dal triradicalismo.

Il triradicalismo fa sì che quasi tutte le voci della lingua  araba possano essere ricondotte ad una radice composta da tre consonanti base che, da  sole, contengono in sé l’idea-chiave al quale tutte le derivanti parole si connettono. Il concetto è per noi alquanto astruso quindi cercherò di chiarirlo con un esempio pratico.

Prendiamo in considerazione la radice triconsonantica √KTB: queste tre consonanti in successione trasmettono l’idea di “scrittura”. Infatti dalla radice ktb derivano, mediante trasformazioni, tutte le parole che si connettono all’idea di “scrittura”.

Es.: ktb = idea di scrittura  kataba=scrivere

kātib = scrittore

kitāb = libro

maktūb = scritto

maktaba = libreria

In pratica, quello che noi , in italiano, otteniamo mediante l’aggiunta e/o la sostituzione di prefissi e suffissi ad un tema

Es.: port-are

port -ante

port -atore

port -ato

ri- port –are

im- port-o

im- port-are

im- port-atore

im- port-ante etc. etc.

in Arabo si ottiene “manipolando” le tre consonanti che costituiscono la radice del concetto.

 

2) Sotto il profilo grafico , la caratteristica più interessante dell’Arabo è data dal consonantismo

Una lingua si definisce consonantica quando il suo alfabeto comprenda solo consonanti. Ovviamente questo non equivale a dire che la lingua araba si articola solo attraverso suoni consonantici (in tal caso sarebbe impronunziabile!), ma significa semplicemente che l’arabo, nonostante si articoli in fonemi (=suoni) sia consonantici che vocalici, al momento di scriverli, traduce in grafemi (=segni) solo quelli consonantici.

Es.: noi pronunciamo la parola “t-a-v-o-l-o” producendo tre fonemi consonantici (t-vl) alternati a tre fonemi vocalici (a-o-o). Ugualmente, quando scriviamo questa parola, tracciamo sei grafemi: tre consonantici (t-v-l) alternati a tre vocalici (a-o-o).

In Arabo, invece, pur pronunziandosi entrambi i tipi di suono (consonantici e vocalici) se ne trascrivono solo i tre consonantici: quindi è come se scrivessimo “tvl”.

Ciò provoca una delle difficoltà maggiori per chi si accinge allo studio di questa lingua, in quanto essa, a differenza di altre, può essere letta solo previa comprensione del senso: infatti solo conoscendo il senso della frase si possono attribuire alle singole parole le vocali esatte

3) Un’altra peculiarità della lingua araba è costituita dalla direzione sinistrorsa della sua scrittura. Inversa dunque rispetto alla nostra.

Es.: La casa è bella

 

la casa è bella

 

Il che comporta un ribaltamento anche nella rilegatura e nella successione delle pagine di un libro, quaderno, giornale etc.

 

lettura in arabo

 

Si ricorda che anche il nostro alfabeto – che, come è noto,  discende da quello fenicio (e quindi è un metodo di scrittura importato dal mondo semitico ed adattato, con qualche correzione, alla lingua greca che è indoeuropea) era, originariamente sinistrorso, come ci attestano le più antiche iscrizioni greche Solo in seguito, dopo una breve fase bustrofedica, esso divenne definitivamente destrorso.

Sempre in tema di scrittura, bisogna aggiungere che le lettere dell’alfabeto arabo variano –per  fortuna non radicalmente- a secondo se si presentano: a) isolate e quindi non collegate ad  altri grafemi da segmenti di unione; b) iniziali cioè non collegate a destra; c) finali cioè non  collegate a sinistra; d) mediane, cioè collegate sia a destra che a sinistra.

Come si vedrà  tale caratteristica deriva tanto dalla collocazione del grafema nell’ambito della parola  (all’inizio, nel mezzo o alla fine) quanto dalla natura stessa del grafema, in quanto alcuni di essi non sono collegabili con il grafema seguente.

Tali variazioni tuttavia non  interessano generalmente il “corpo” della lettera – cioè la parte caratterizzante di essa-  quanto la ”coda” finale.

Questo argomento sarà oggetto di accurate spiegazioni durante il Corso di Arabo Standard, in programma a Mariglianella da giovedì 30/01/2014: tutte le info al seguente link: http://www.novakoine.it/arabo/

Fonte Originale

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1 commento

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