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Ricordando Jerry Masslo 24 anni dopo: tra tentazioni propagandistiche e la necessità di ri-progettare la convivenza

Posted by on 24 agosto 2013 in Eventi | 0 comments

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jerry-masslo-disegno-aps-nova-koine-integrazione-marigliano-napoli

fonte: napolimonitor

 

Questi ultimi giorni di vacanza (per chi è ancora in vacanza!) imbrattati dalla guerra sull’altra sponda del Mediterraneo ,  hanno registrato qui da noi anche dichiarazioni politiche sull’ immigrazione talvolta troppo inclini al facile populismo, lo stesso che solitamente si ravvisa durante o in prossimità delle tornate elettorali. La sindrome per cui il politico contemporaneo, così ossessionato dal durare, si dimostri tanto allergico al “lungo periodo” quanto incapace di essere un vero progettista del “fare comunità”,  è ben nota a tutti coloro che hanno gli occhi e un pò di memoria della storia degli ultimi vent’anni. Tuttavia se non è la coscienza morale dei singoli a favorire la diffusione di un antidoto a questa sindrome, è la drammaticità e la stessa pesante e apparente irrimediabilità degli eventi di guerra che così come atterriscono e scuotono le coscienze, possono instradare verso la necessità di riparlare di grandi temi “armandosi” del coraggio di progettare soluzioni di convivenza.

Al di là delle battute – per noi infelici – del ministro dell’interno Angelino Alfano che baratta troppo facilmente quella progettualità tipica della politica svolta con serietà a favore di esternazioni dalle pretese probabilmente propagandistiche, da laici ci dispiace constatare come, a leggere i maggiori quotidiani italiani, forse dalla vetrina della cristianità più in voga conclusasi oggi non si sia levata una sola parola chiara a favore del clima di solidarietà costruttiva, indispensabile per ri-parlare di immigrati e migrazioni senza allarmare e per schiudere la discussione pubblica alla dimensione squisitamente politica della progettualità collettiva, di cui tanto abbiamo bisogno per riequilibrare la paura con la speranza.

Avevamo creduto che il meeting di Rimini fosse più di una imponente kermesse per premier, ministri, giornalisti e scrittori o che comunque ci fosse maggiore attenzione ad utilizzare l’enorme risonanza mediatica del programma della consueta manifestazione per far passare un messaggio diverso, intriso di cristianità consapevole, che non può non tenere conto delle gravissime circostanze che riguardano il Mediterraneo in fiamme, cristianità attiva, così come predicata dalla stessa CL, e di cui essa ci sembra a suo modo capace.

A nostro modesto avviso, data la profondità indiscussa di talune personalità intervenute, ci sembra che si sia sprecata un’occasione: è come se l’ordine del giorno fosse perennemente un altro, diverso, in presenza di una soglia di attenzione irraggiungibile, nonostante il nostro orizzonte sia quotidianamente scosso dai boati delle bombe.

 

Foto-jerry-masslo-aps-nova-koine-integrazione-marigliano-napoli

da Wikipedia

Siamo un avamposto della multiculturalità contemporanea: la realtà italiana si sta trasformando da decenni nel novero di un processo che interessa più ampiamente l’Europa e l’Occidente. Gli stranieri, gli extracomunitari, i migranti, gli immigrati (quanto imbarazzo registriamo nella nostra capacità/incapacità di de-nominare questa entità!!) sono già parte della nostra storia, una storia comune di cui noi non possiamo non far parte. Una storia sostenuta da una memoria di cui fa già parte Jerry Essan Masslo, spunto di una di quelle inchieste giornalistiche indipendenti che, ricordandoci la gravità dei fatti, possono preziosamente incoraggiarci a ri-progettare il nostro modo di stare assieme.

Infatti, uno dei documentari proiettati a luglio, durante il nostro “Volti e Voci del Sud” ( Non è un paese per neri), ci ha fatto riscoprire la  realtà del caporalato criminale nelle campagne della zona domizia attorno a Villa Literno, il ghetto più grande d’Italia, realtà che salì tragicamente alla ribalta mediatica a seguito della vicenda di Jerry Masslo, lavoratore della terra assassinato dalla camorra nel 1989.

Fu ritorsione razzista, come l’eccidio di immigrati nigeriani nel 2008, e dopo il suo assassinio l’Italia scoprì di essere un paese non solo di emigrazione.

documentario immigrazione campania non è un paese per neri volti e voci del sud festival 2013 nova koinè marigliano napoli

“Non è un Paese per Neri” proiettato durante “Volti e Voci del Sud” 2013

 

Funerale_Jerry_Masslo-aps-nova-koine-integrazione-marigliano-napoli

da Wikipedia

Oggi è il ventiquattresimo anniversario dalla sua scomparsa.

 

Ringraziamo la Comunità di Sant’Egidio per aver accolto all’epoca Jerry e per averci ricordato l’anniversario della sua commemorazione.

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