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Analisi territoriale: Marigliano

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Come accennato nell'analisi territoriale dell'Ambito NA12, il comune che funge da traino per il locale fenomeno migratorio è quello di Marigliano. Per il secondo comune più popoloso dell’ambito, infatti,  si registrano regolarmente presenze maggiori in valore assoluto rispetto al comune capofila di Pomigliano d’Arco e, soprattutto, un tasso di aumento del fenomeno migratorio stabilmente maggiore.

Considerando solo l’annualità 2007 e riferendosi ai dati di partenza (al 31-12-2005), il fenomeno migratorio cresce a Marigliano oltre 4,5 volte più del dato fatto registrare dal pomiglianese (+32,16 % di contro a +7,07%). 

Perché Marigliano come sede del Progetto 

Nel 2007 a Marigliano gli stranieri censiti sono 567, rappresentativi del 37,7% degli stranieri residenti nell’Ambito12. I dati relativi alla composizione e alla provenienza rispecchiano sostanzialmente le regolarità osservate su base provinciale.immigrazione comune marigliano rispetto a pomigiano e provincia di napoli

Dall’estrema parcellizzazione delle provenienze  (Caritas/Migrantes: in Campania sono presenti migranti provenienti da 165 nazioni diverse), il territorio mariglianese, infatti, registra la presenza delle comunità numericamente più rappresentate: l’origine principale del flusso migratorio, infatti, è quella di natura europea, la quale assomma in sé il 68,3% dei migranti registrati, ponendosi sostanzialmente in linea con la presenza di migranti europei (UE e extra UE) in regione (Caritas/Migrantes: 61,3% , di cui 44,5% neocomunitari).

Disaggregando il totale dell’origine europea scopriamo una maggioranza di origine europea non comunitaria (39,9% del totale degli stranieri), completata da 28,4% (sempre rispetto al totale degli stranieri) di migranti provenienti dall’Europa Comunitaria (UE). Una informazione importante, poi, deriva dal confronto dei tassi di crescita: dai già citati dati ISTAT, emerge così lo sviluppo numerico dei migranti non italofoni provenienti da altri Paesi UE (cioè comunitari)  che, nel triennio 2005-2007 risultano più che raddoppiati (+101,25%), confermando, poi, una composizione interna prevalentemente femminile, rintracciabile su tutta la provenienza di origine europea (UE e extra UE), tale che, al 2007, la quota femminile supera di 2,25 volte quella maschile.

Sempre in linea con i dati regionali, anche a Marigliano segue la seconda rotta in assoluto delle migrazioni (la prima se si considerano le migrazioni di carattere intercontinentale) e cioè quella di origine africana (24% del totale degli stranieri), qualificabile con maggior probabilità come nordafricana.

Diversamente dai migranti di origine europea, le comunità di origine africana sono composte in massima parte da uomini : dal dato 2007 su Marigliano sappiamo che all’interno delle comunità di origine africane, la quota maschile supera di 3,7 volte quella femminile.

Infine, le classi migratorie per le quali si registrano valori residuali sono quelle relative ai migranti provenienti dalle Americhe (4,9%) e ai migranti provenienti dall’ Asia (2,8%).

Fonti:

  • Caritas/MigrantesRapporto immigrazione (2009)
  • Caritas/Migrantes, Dossier Statistico Immigrazione, Idos edizioni (Ottobre  2010)
  • Sistema Informativo ISTAT, Atlante Statistico dei Comuni (2010)
 
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